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  Il progetto

Gli eventi franosi hanno una rilevanza sociale, infatti ogni anno essi sono causa della perdita di vite umane e di ingenti danni, in particolare nei paesi ad elevato grado di antropizzazione. In questo contesto si inserisce il progetto SLAM (Servizio per il monitoraggio degli eventi franosi), finanziato dall'Agenzia Spaziale Europea nell'ambito del programma DUP (Data User Programme), il cui obbiettivo è implementazione di un servizio per la mappatura e il monitoraggio degli eventi franosi. 

Il principale obbiettivo del progetto SLAM è di sviluppare e qualificare un servizio completo, basato su dati acquisiti da satellite, che sia in grado di fornire prodotti che integrino le attività operative delle Istituzioni che si occupano della gestione del rischio frane. Una caratteristica del progetto è il ruolo attivo ricoperto dagli utenti. Infatti il servizio è tagliato sulla base dei requisiti proposti dagli enti, sia nazionali che locali, che in Italia e in Svizzera sono preposti alla gestione del rischio idrogeologico.

Un altro aspetto innovativo del progetto è l'integrazione delle tecniche di Earth Observation (sia dati SAR che ottici) con i dati acquisiti in situ e attualmente utilizzati dagli utenti per il monitoraggio delle frane. In particolare SLAM è progettato per realizzare tre tipi di prodotto:  

Tipo 1 - Mappatura degli eventi franosi

Tipo 2 - Monitoraggio degli spostamenti degli eventi franosi

Tipo 3 - Mappatura della suscettibilità di frana

La Mappatura degli eventi franosi è un prodotto su larga scala (scala di bacino) e può essere di supporto alle autorità che si occupano della gestione del rischio idrogeologico, in particolare per l'aggiornamento degli inventari delle frane e per la pianificazione degli interventi strutturali. 

Il Monitoraggio degli spostamenti degli eventi franosi permette il monitoraggio dell'area di interesse attraverso la misura della velocità di deformazione del terreno, quindi è un prodotto su scala di maggiore dettaglio. Questo prodotto permette di valutare l'efficacia degli interventi strutturali effettuati all'interno dell'area di rischio.

La Mappatura della suscettibilità di frana classifica l'area di interesse rispetto a differenti classi di pericolosità da frana. Il prodotto è realizzato attraverso l'integrazione delle informazioni sulla distribuzione spaziale delle frane, estratta dai due prodotti precedenti, e delle mappe tematiche di uso del suolo, geomorfologia, pendenze, ed altro. Questo prodotto sarà di supporto per la pianificazione territoriale e la valutazione di impatto ambientale. 

In Italia il servizio di monitoraggio su larga scala (tipo 1) è fornito per un'area nella provincia di Benevento in Campania e per l'intero Bacino del Fiume Arno, mentre l'analisi a scala di dettaglio è sviluppata per alcuni siti test scelti nella regione Campania (Pesco Sannita, Reino, San Marco dei Cavoti, Campolattaro) e all'interno del Bacino del Fiume Arno (Poggibonsi, Pelago, Chianciano e Capannori). Il prodotto di tipo 3 viene sviluppato per il Bacino del Fiume Arno.

Il servizio di tipo 1 in Svizzera è fornito per la regione orientale del Cantone di Berna, del Canton Vallese e per la regione Tre Valli nel Canton Ticino, mentre l'analisi di dettaglio viene fornita per alcuni siti nel Cantone di Berna (Grindelwald, Wengen, Lauterbrunnen), nel Cantone Vallese (Grubengletsher, Montagnon, Gräechen e La Frasse), nel Canton Ticino (Biasca, Preonzo e Airolo) e nel Canton Friburgo (regione dello Schwarzsee). Infine, il servizio di mappatura di scuscettibilità di frana verrà sviluppato per il sito di Grindelwald.

Per i siti italiani è utilizzata la tecnica di interferometria SAR dei Riflettori Permanenti, sviluppata dal Politecnico di Milano e perfezionata da Tele-Rilevamento Europa, mentre per i casi svizzeri è utilizzata la tecnica di multi-interferometria SAR sviluppata da Gamma Remote Sensing, Interferometric Point Target Analysis (IPTA).